Videogiochi e strategie multi-device a confronto


Plants vs Zombies e Call of Duty sono due saghe cult per gli amanti dei videogiochi, entrambe sono disponibili praticamente per qualsiasi tipo di piattaforma, fissa o mobile, e hanno all’attivo diversi titoli disponibili come app su Play Store e Apple Store. L’analisi dell’andamento delle loro vendite ci dà l’occasione di parlare di strategia multidevice.


Plants vs Zombies

Nasce nel 2009 per PC e Mac e poco dopo viene adattato a console e smartphone, conoscendo un grandissimo successo.

Lo scopo è difendersi dagli zombie in modo non proprio ortodosso, ovvero utilizzando piante e ortaggi, secondo uno schema che i giocatori conoscono come “tower defence”, basato non tanto sui riflessi quanto sull’utilizzo strategico delle proprie difese.

Plants vs zombie e il più recente Plants vs zombies 2 sono entrambi disponibili su Apple store (iPhone e iPad, anche iPod touch il primo) e Play Store e, nonostante la loro presenza in entrambi gli store duri da molto, continuano ad essere molto amati (cioè scaricati).

App Plants vs Zombies

2013 – disponibile per Android, iPhone, iPad e iPod touch

I dati al 18 novembre rivelano un buon posizionamento nelle classifiche dei singoli Paesi; se consideriamo la sola Italia, nella classifica dei giochi a pagamento è si trova all’undicesima posizione nel Play Store, alla sessantacinquesima e quarantacinquesima nell’Apple Store, rispettivamente per iPhone e iPad.

PLAY STORE

APPLE STORE

App Ranking Apple Store Italia (iPhone), dati ultimi 3 mesi

App Plants vs Zombies 2

2013 – disponibile per Android, iPhone e iPad

Se consideriamo la sola classifica italiana, al 18 novembre il videogioco nella classifica dei giochi gratis è centocinquantatreesimo nel Play Store, diciottesimo nell’Apple Store (iPhone)

PLAY STORE

APPLE STORE

App Ranking Apple Store Italia (iPhone), dati ultimi 3 mesi

Dati classifica iPhone al 18 novembre:

Call of Duty

Popolarissima serie sparatutto in prima persona nata nel 2003 per PC, e poi trasferitasi a console fisse, portatili e infine agli smartphone e ai tablet. Gli ultimi dati dicono che la serie ha finora venduto quasi 200 milioni di copie.

Inizialmente ambientata nella seconda guerra mondiale, la serie si è poi trasferita nel tempo e nello spazio, passando per la Guerra Fredda, il Vietnam e scenari fantapolitici futuri.

Il 4 novembre scorso è uscito l’ultimo capitolo della saga, Call of Duty: Advanced Warfare, per le principali console e PC.
Contemporaneamente è stata rilasciata anche l’app ufficiale, sia su play store che su apple store.

PLAY STORE

Al 18 novembre l’app si trovava alla ventiduesima posizione nella categoria Entertainment della classifica italiana.

Ad oggi ha perso qualche posizione, scendendo al cinquantunesimo posto (risultato comunque più che apprezzabile).

Questa app, a differenza di Plants vs Zombies, non è pensata e scaricata dagli utenti come un prodotto in sé, ma come un completamento dell’esperienza su console/PC, il cui scopo è permettere agli appassionati di essere connessi praticamente sempre, e di offrire funzionalità aggiuntive: quella che in gergo è conosciuta come companion app.

Call of Duty è una serie di enorme successo e l’uscita di un nuovo titolo significa da subito ottime vendite, dunque di riflesso anche la app fa buoni numeri.

App Ranking Play Store Italia, dati ultimo mese

APPLE STORE Buoni i risultati, anche se meno pronunciati, sull’Apple Store per iPhone

App Ranking Apple Store Italia (iPhone), dati ultimo mese

e per iPad

App Ranking Apple Store Italia (iPad), dati ultimo mese

E quindi?

Call of Duty e Plants vs Zombies, due veri e propri brand, che muovono grandi somme di denaro e con fan in tutto il mondo.

Tra le due serie c’è, però, un abisso: in Plants vs Zombies l’esperienza primaria è quella su smartphone e tablet, in Call of Duty l’app è un’appendice (se è consentito il gioco di parole).

È vero che l’ultimo capitolo di Plants, Plants vs. Zombies Garden Warfare, uscito a fine febbraio 2014, nasce specificamente per console, ma va anche detto che per avere successo si modifica radicalmente rispetto al gioco su smartphone (cioè alla versione in cui più il gioco è conosciuto e amato): tralasciando l’ambientazione 3d (che nella versione app non c’è), la trasformazione più evidente è che da gioco di strategia si trasforma in uno sparatutto.

Call of Duty è, invece, uno sparatutto, e i giocatori ne hanno decretato il successo proprio nella versione per console e pc.

Due giochi entrambi di grande successo, dunque, ma cambia il senso di questo successo: in un caso un gioco che ha successo di per sè su smartphone e che per ricercare successo su un altro supporto (grandi schermi) deve cambiare la propria natura; nell’altro caso, un gioco che funziona su supporti di grandi dimensioni e che decide di continuare a concentrarsi proprio su questi supporti, sfruttando tablet e smartphone per ampliare le proprie funzionalità.

E in effetti entrambi sono perfetti per i due diversi supporti; Plants è un gradevolissimo gioco di strategia dalla grafica semplice, perfetto per giocarci nella strada in bus verso il lavoro/scuola; Call of Duty ha una grafica complessa che dà il meglio di sé su schermi ben più ampi.

Si tratta di due strategie diametralmente opposte.

In un momento storico in cui gli utenti sono sempre più connessi, e la condivisione di contenuti è sempre più multi-device, diventa fondamentale per le aziende (tutte) capire quale di questi due modelli è più adatto a ciò che fa, integrandolo nella propria strategia aziendale: multi-device per noi significa avere una dimensione primaria privilegiata e altre secondarie, o adattare il contenuto al canale?

A priori non è possibile dire quale sia la strada giusta, certo è che una strategia multicanale consente a) di raggiungere un pubblico più ampio b) di avere/offrire un numero maggiore di scelte.

Resta da capire come farlo.


Raccontateci le vostre esperienze multi-device. Quali avete visto avere successo? Se volete discutere quale strategia possa essere la migliore contattateci a info@finetuning.it