Le banche verso il digitale Una trasformazione annunciata


In sintesi
Secondo McKinsey, le banche e gli istituti finanziari che non si sono ancora convertiti alle tecnologie digitali dovranno necessariamente farlo nei prossimi anni, pena la sorte che è già toccata ai ritardatari di altri settori: il declino.
Le banche possono utilizzare la digitalizzazione per creare valore sostanzialmente in 4 modi, applicabili a tutte le funzione della banca:
  • Le tecnologie digitali aumentano la connettività della banca, con i clienti ma anche con dipendenti e fornitori.
  • Il digitale si basa sui big data e su statistiche avanzate per perfezionare il processo decisionale: tutti dati che già oggi vengono utilizzati dalle banche più innovative in molti settori, come le vendite, la progettazione del prodotto, ecc.
  • Il digitale consente di automatizzare un certo numero di processi ripetitivi a basso valore.
  • La digitalizzazione è un mezzo per promuovere l’innovazione attraverso prodotti e modelli di business.

La maggior parte delle banche comincia solo ora ad approcciarsi al digitale e alla sua cultura, che ha caratteristiche ben precise:

  • User-centered customer-journey design: l’esperienza on-line del cliente dovrebbe essere avvincente e differenziata, combinando personalizzazione, velocità e facilità d’uso in tutti i processi. Le banche per far questo devono acquisire capacità profonde di user experience e user interfaces.
  • Personalizzazione, sfruttando i dati e le analisi avanzate: la maggior parte dei dati rimangono ancora inutilizzati, quando invece potrebbe ro essere usati per creare offerte mirate di cross-selling e up-selling.
  • Rapidità, agilità e tolleranza nell’implementazione di iniziative ad alto valore.

Le banche, nel processo che le traghetterà al digitale dovranno far proprie e interiorizzare questi modi di fare e queste capacità, sviluppando una cultura completamente nuova, basata su alcuni elementi fondamentali, come:

  • Acquisire capacità (cioè personale con competenze adatte alla tarsformazione digitale).
  • Essere veloci e guidati dai dati.
  • Puntare sempre al cliente: l’obiettivo fondamentale è migliorare la sua esperienza e imparare da ogni interazione: questo è il fodamento di ogni trasformazione digitale. Questo deve estendersi a tutti i canali.

La digitalizzazione in sostanza rappresenterà una sfida notevole per le banche e per chi le guida, e richiederà grandi investimenti, grande impegno nell’affrontarla, pianificazione accurata, coordinazione nel processo decisionale.
Ma, se questa sfida strategica verrà raccolta ed affrontata in modo adeguato, le istituzioni possono uscirne vincenti, pronte a competere e in grado di imboccare una strada di crescita a lungo termine.

Cosa ne pensiamo

La digitalizzazione è sicuramente uno dei grandi temi di questi anni, un po’ se ne parla con timore reverenziale (per l’importanza strategica che appare rivestire e perchè, in fondo, la maggior parte delle persone non sa esattamente di cosa si tratti), un po’ intimorisce per gli sforzi che essa comporta (organizzativi ed economici).
Quando ci viene chiesto di adattarci a un cambiamento così radicale, ci sono tre possibilità: far finta di niente e sperare che il processo si fermi, adattarsi alla nuova situazione, oppure far entrare il nuovo nel proprio dna.
Se la prima opzione chiaramente non può che rivelarsi fallimentare, la seconda al massimo può permettere di restare a galla tra i mediocri; la terza non solo è lodevole negli intenti, ma anche è l’unica che può consentire di cogliere le opportunità che il nuovo porta con sé.

Articolo completo: Strategic choices for banks in the digital age

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